21 Aprile 2018
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Il SIC Cerbaie

In questo rilievo circondato in massima parte da ambienti ad elevata antropizzazione ma costituito ancora da rilevanti estensioni di boschi, hanno deciso quindi di trovare esistenza e dimora diffusi ecosistemi oltre a specie vegetali e animali assolutamente rari e meritevoli di attenzione e conservazione.

La presenza di tali emergenze specifiche, in molti casi rinvenibili entro habitat naturali di pregio, rende unico questo lembo di Toscana al confine fitoclimatico fra la zona medioeuropea freddo-umida e la mediterranea più calda e arida tanto da averlo riconosciuto fra i SIC (Siti d'Importanza Comunitaria) della Rete Natura 2000 di cui alla Direttiva Habitat 92/43/CEE.

Il SIC Cerbaie si estende per 6.504,51 ha all'interno della porzione collinare dei territori comunali di Bientina, Calcinaia, Castelfranco di Sotto, Santa Croce sull'Arno e Santa Maria a Monte in Provincia di Pisa e Fucecchio in Provincia di Firenze (Fig. 1).

Figura 1. La carta scala 1:100.000 mostra le aree protette della zona collinare. Il contenuto e le informazioni cartografiche comprese i suoi margini, sono elaborati e forniti gratuitamente dal portale cartografico della Regione toscana: GEOscopio.
La percentuale di SIC per ogni Comune risulta cosi distribuita: Bientina 9%, Calcinaia 3%, Castelfranco di Sotto 30%, Santa Croce sull'Arno 6%, Santa Maria a Monte 23%, Fucecchio 29%.

L'area e stata proposta quale pSIC alla Commissione Europea nel Giugno 1995, entrando nell'elenco dei siti con il Codice IT5170003. Con la DGR 644/04, e stato individuato il corrispondente SIR 63 Cerbaie ai sensi delle norme previste dalla LR 56/2000. Con la Decisione della Commissione Europea del 19 luglio 2006 che adotta, a norma della Direttiva 92/43/CEE del Consiglio, l'elenco dei Siti di Importanza Comunitaria per la regione biogeografica mediterranea â€" 2006/613/CE, e stato infine ufficialmente istituito il SIC Cerbaie.

Il SIC confina ad est con il SIC “Padule di Fucecchio”, ad ovest e a nord, anche se non contiguamente, con i SIC “Ex-alveo del Lago di Bientina” e “Lago di Sibolla” con i quali contribuisce a creare il sistema delle aree umide della Toscana centro-settentrionale.


In particolare, nel SIC Cerbaie sono stati individuati, censiti e cartografati:

-15 habitat naturali d'Importanza Comunitaria e Regionale ai sensi della Direttiva Habitat 92/43/CEE e della LR 56/2000;

-51 specie vegetali d'interesse regionale ai sensi dell'Allegato A della LR 56/2000

-9 specie vegetali protette ai sensi dell'Allegato C della LR 56/2000

-12 specie vegetali considerabili di elevato interesse biogeografico;

-25 specie animali d'interesse regionale ai sensi dell'Allegato A della LR 56/2000

-15 specie animali protette ai sensi dell'Allegato B della LR 56/2000
almeno 7 alberi spontanei considerabili di valenza monumentale ai sensi della LR 60/98


I 15 habitat d'importanza comunitaria rinvenuti sono:

1) 3150 Laghi eutrofici naturali con vegetazione del Magnopotamion o Hydrocharition

2) 3170* Stagni temporanei mediterranei

3) 3260 Fiumi delle pianure e montani con vegetazione del Ranunculion fluitantis e Callitricho-Batrachion

4) 3290 Fiumi mediterranei a flusso intermittente con il Paspalo-Agrostidion

5) 4030 Lande secche europee

6) 6210 Formazioni erbose secche seminaturali e facies coperte da cespugli su substrato calcareo (Festuco-Brometalia) (* stupenda fioritura di orchidee)

7) 6410 Praterie con Molinia su terreni calcarei, torbosi o argilloso-limosi (Molinion aeruleae)

8) 6420 Praterie umide mediterranee con piante erbacee alte del Molinio-Holoschoenion

9) 7110* Torbiere alte attive

10) 7140 Torbiere di transizione e instabili

11) 9160 Querceti di farnia o rovere subatlantici e dell'Europa Centrale del Carpinion betuli

12) 91E0* Foreste alluvionali di Alnus glutinosa e Fraxinus excelsior (Alno-Padion, Alnion incanae, Salicion albae)- Fig. 3

13) 91F0 Foreste miste riparie di grandi fiumi a Quercus robur, Ulmus laevis, Ulmus minor, Fraxinus excelsior o Fraxinus angustifolia, (Ulmenion minoris)

14) 92A0 Foreste a galleria di Salix alba e Populus alba

15) 9540 Pinete mediterranee di pini mesogeni endemici



Ognuno di tali habitat corrisponde, più o meno, a un tipo di ambiente, con ciò intendendo un luogo con determinate condizioni ecologico-microclimatiche alle quali corrispondono pertanto differenti comunità vegetali. Tutto questo considerando come gli attuali habitat possano anche essere il risultato, oltre che delle combinazioni ecologiche naturali, anche dell'influenza di fattori diversi fra i quali l'uomo gioca un ruolo non secondario.

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